Voce di Mantova: Elisa Rovesta traccia ritratti fuori dall’ordinario

di Ilaria Perfetti 

“Fatti di Umani”, sfilata di personaggi e situazione in salsa ironica.

Magari non accade nulla di particolare nel libro di Elisa Rovesta, autrice di “Fatti di Umani – Racconti in cui non succede niente” edito da Il Rio.

Ma di narrato c’è molto: c’è il mondo della Provoncia, che poi è identico a quello della metropoli, con le sue abitudini, i personaggi, i riti che si ripetono in base all’ora del giorno o della stagione. 

Così si incontra chi perfino si vanti di avere le pareti dipinte di spugnato giallo, a sottintenderne l’esperienza in fatto di design.

D’altra parte per molti anni così ha voluto la tendenza borghese.

Poi si trova il ritratto del nutrizionista cattivo, quello che a tanti sembra di aver conosciuto personalmente o di averne sentito parlare da un’amica che sia stata sua disgraziata paziente. Finché ha resistito.

Tutti abbiamo una parata di singoli caratteri da rappresentare: Elisa Rovesta ha provveduto a mettere la sua nero su bianco. E gli appartamenti con figure da ciascuno di noi avvicinate negli anni sono sorprendenti, evidentemente perché tali interpreti della contemporaneità pullulano nelle nostre città. O forse perché conosciamo tutti le stesse persone.

Elisa Rovesta ci offre un resoconto sentito di varia umanità, dal quale prende la giusta distanza, provo di quel senso di critica personale che di solito toglie divertimento e brillantezza al commento sociale o ironico, sviluppando una pratica che conta illustri predecessori, tra cui Camilla Cederna o Natalia Aspesi. 

Inattitudini riesce a guardare con simpatia l’influencer, o presunta tale, vestita nelle differenti sfumature del rosa che incrocia dalla parrucchiera, è indulgente nei confronti di chi pratica soft skills.

E alla fine fa incontrare tutti a Milano Marittima, patria dei ritrovi in fatto di movida. Di belle nuotate magari un pò meno.

Dentro ai capitoli si sviluppa tutto un mondo di conoscenze, di esperienze, di incontri più o meno casuali, di ricordi e nostalgia per un cartone animato, una canzone, un film. 

Insomma un universo nel quale perdersi, eppure ritrovare qualche frammento di memoria. Con un sorriso sulle labbra. 

Torna in alto